Una primavera interrotta, una fede moderna e una cerimonia che finalmente arriva — e sì, è oggi.
Oggi – non chissà quando –, il 7 settembre 2025, Carlo Acutis è stato proclamato santo. E no, non è un ritiro spirituale ma accade davvero: è stato ufficialmente canonizzato da Papa Leone XIV nella storica cornice di Piazza San Pietro .
Per capirci bene: era previsto per il 27 aprile, durante il Giubileo degli Adolescenti, ma la scomparsa improvvisa di Papa Francesco lo ha fatto cancellare e slittare . Alla fine, si è tenuto oggi. Punto.
Carlo era un adolescente mild-mannered – modestissimo hacker involontario, programmava siti web per promuovere miracoli eucaristici. Lo hanno definito “God’s Influencer” e “Patrono di Internet”, perché sì, santo e millennial: roba che neanche fanno bene in laboratorio per troppa originalità .
Ha lasciato un messaggio potente: si può vivere la fede in modo semplice, quotidiano, concretamente al passo con i tempi. A 15 anni è morto per leucemia nel 2006, ma ha lasciato un segno forte. E oggi diventa ufficialmente santo, un modello moderno per le nuove generazioni .
Perché ora?
Più che tecnologia, il suo santificarsi oggi è la mossa che la Chiesa stava aspettando per connettersi coi giovani digitali
È un santo che passeggia in jeans e sneakers, non in pesanti vestiti ottocenteschi: parla la lingua dei ragazzi, e questo in una Chiesa un po’ troppo lenta era roba da rivoluzione .
Quindi non stiamo solo scrivendo l’ennesima notizia banale. Oggi si rompe qualcosa: un santo millennial già figo in vita, che diventa figura ufficiale del “cielo tech”, con una cerimonia papale che arriverà nei feed di tutti.
#CarloAcutis #MillennialSanto #ChiesaDigitale #OggièSanto

