Roseto comunale di Roma: l’apertura autunnale 2026 sull’Aventino
C’è un angolo di Roma che apre i cancelli solo due volte l’anno, e una di queste è adesso. Il Roseto comunale di Roma, ai piedi dell’Aventino e affacciato sul Circo Massimo, è aperto per la fioritura autunnale da domenica 25 ottobre a domenica 8 novembre 2026. Se siete in città in questi giorni, o state organizzando un fine settimana a cavallo di Ognissanti, è una di quelle visite che lasciano il segno: poche ore, un panorama sulla Roma antica e migliaia di rose che rifioriscono con la luce morbida dell’autunno.
Qui trovate le informazioni pratiche verificate sul sito di Roma Capitale, un po’ di storia del giardino e un’idea di passeggiata sull’Aventino per completare la mattinata.
Roseto comunale di Roma: date e orari dell’apertura autunnale 2026
Secondo quanto comunicato da Roma Capitale, l’apertura autunnale del Roseto comunale è stata disposta dal Dipartimento Tutela Ambientale con queste modalità:
- Quando: da domenica 25 ottobre a domenica 8 novembre 2026.
- Orario: tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30.
- Ingresso: gratuito.
- Dove: ingresso in via di Valle Murcia 6, nel rione Ripa, tra il Circo Massimo e l’Aventino.
Le giornate sono già corte a fine ottobre, quindi vi consigliamo di andarci in mattinata o nel primo pomeriggio: la luce è più bella e avete tutto il tempo per proseguire la passeggiata sul colle prima del tramonto.
Cosa vedere al Roseto in autunno
Molti pensano al Roseto come a un appuntamento solo primaverile, legato alla grande fioritura di maggio. L’apertura autunnale però ha un fascino tutto suo, ed è più raccolta. Come spiega il Comune, in questo periodo si possono ammirare le rifioriture delle rose antiche, delle rose Tè e delle rose Cinesi, oltre a quelle delle rose moderne. A rendere la visita ancora più interessante ci sono le bacche multicolori e multiformi che le rose selvatiche producono proprio in questa stagione: piccoli frutti rossi, arancioni e scuri che trasformano le aiuole in una tavolozza diversa da quella primaverile.
Il giardino si estende su circa 10.000 metri quadrati ed è diviso in due settori. Il più grande ospita la collezione permanente, con circa 1.200 varietà tra rose botaniche, antiche e moderne: passeggiando tra le aiuole si ripercorre la storia della rosa dall’antichità ai giorni nostri. L’altro settore è riservato al Concorso Internazionale “Premio Roma per Nuove Varietà di Rose”, che si svolge ogni anno a maggio e che porta qui varietà da tutto il mondo. Le rose premiate entrano poi a far parte della collezione, che conserva esemplari vincitori a partire dal 1933, anno della prima edizione del concorso.
E poi c’è il panorama. Dalle aiuole lo sguardo spazia sul Circo Massimo e sul Palatino, con cipressi e rovine che fanno da quinta alle rose. È uno dei pochi giardini al mondo dove potete fotografare un fiore con duemila anni di storia sullo sfondo.
Una storia che merita di essere raccontata
Il primo Roseto di Roma nacque nel 1932 sul Colle Oppio, grazie alla passione della contessa Mary Gayley Senni, ma andò distrutto durante la Seconda guerra mondiale. L’area che oggi ospita il giardino sull’Aventino era stata invece, dal 1645, il cimitero della Comunità ebraica di Roma. Nel 1934, con il nuovo piano regolatore, le sepolture furono trasferite in un settore del cimitero del Verano.
Nel 1950 il Comune chiese alla Comunità ebraica di poter usare questo spazio per il nuovo Roseto, e la risposta fu favorevole. La memoria del luogo però non è stata cancellata: i vialetti che dividono le aiuole nel settore delle collezioni disegnano in pianta una Menorah, il candelabro a sette bracci simbolo dell’Ebraismo, e ai due ingressi si trova una stele con le Tavole della Legge che ricorda la destinazione originaria. Prima di entrare fermatevi un momento a leggerla: cambia il modo in cui si guarda il giardino.
Visite guidate gratuite: come prenotare
Se volete scoprire le varietà più curiose e la storia del giardino con chi se ne prende cura ogni giorno, il Servizio Giardini di Roma Capitale organizza visite guidate gratuite del Roseto. Si prenotano in due modi:
- scrivendo a rosetoromacapitale@comune.roma.it;
- telefonando allo 06 5746810.
Il periodo di apertura è breve, quindi vi suggeriamo di contattarli con qualche giorno di anticipo, soprattutto se pensate di andare nel fine settimana.
Come arrivare al Roseto comunale
Il Roseto è facile da raggiungere con i mezzi pubblici. La fermata più comoda è Circo Massimo della metro B; in zona passano anche gli autobus 118, 628, 85 e C3. Dal centro storico ci si arriva bene anche a piedi o in bicicletta, attraversando la zona della Bocca della Verità e costeggiando il Circo Massimo: una passeggiata che è già parte della visita.
Dopo le rose: una passeggiata sull’Aventino
Uscendo dal Roseto vale la pena salire sull’Aventino, uno dei colli più tranquilli ed eleganti di Roma. In pochi passi trovate tre luoghi che da soli giustificano la mattinata:
- Il Giardino degli Aranci. Il nome ufficiale è Parco Savello: un giardino di aranci con una terrazza panoramica che guarda sul Tevere e sulle cupole della città. È uno dei punti più amati dai romani per vedere Roma dall’alto.
- La basilica di Santa Sabina. Proprio accanto al giardino, è una delle chiese paleocristiane meglio conservate di Roma, con un interno luminoso e sobrio che sorprende chi ci entra per la prima volta.
- Il buco della serratura dei Cavalieri di Malta. Poco più avanti, in piazza dei Cavalieri di Malta, c’è il portone più fotografato del colle: guardando dalla serratura si vede la cupola di San Pietro incorniciata da un viale di siepi. Spesso c’è un po’ di fila, ma si scorre in fretta.
Roseto, Giardino degli Aranci, Santa Sabina e il buco della serratura stanno comodamente in una mattinata senza fretta. Se avete ancora energie, potete scendere verso Testaccio o tornare verso il centro lungo il Tevere.
Consigli pratici per la visita
- Indossate scarpe comode: il settore delle collezioni è leggermente in pendenza e l’Aventino si sale a piedi.
- Portate una giacca leggera e un ombrello: tra fine ottobre e inizio novembre il tempo a Roma può cambiare in fretta.
- Per le foto, le ore del mattino regalano la luce più pulita sul Palatino.
- Ricordate che le rose sono piante delicate: si guardano e si fotografano, ma non si toccano né si raccolgono.
Se state pensando di fermarvi in città qualche giorno in più, nel nostro articolo sul weekend a Roma a novembre trovate altri appuntamenti e idee per il mese.
Dove dormire per visitare il Roseto e il centro
Per vivere Roma a piedi, la base ideale è il cuore della città barocca. Il nostro Navona Apartment si trova a pochi passi da Piazza Navona, al primo piano di un palazzo storico affacciato su un chiostro: due camere matrimoniali, fino a 6 ospiti, e due biciclette a disposizione gratuita, perfette per raggiungere il Circo Massimo e l’Aventino pedalando tra i vicoli. La sera, dopo una giornata tra rose e panorami, ritrovate il silenzio della zona ZTL.
Il Roseto resta aperto fino all’8 novembre: approfittatene, perché la prossima occasione sarà con la fioritura di primavera.






