Festa di San Francesco ad Assisi: cosa succede il 3 e 4 ottobre 2026

Il 3 e 4 ottobre 2026 Assisi celebra San Francesco nell’anno dell’ottavo centenario, con il 4 ottobre di nuovo festa nazionale. Cosa vivere in citta.

Esperienze Assisi17 settembre 20266 min di lettura
La Basilica di San Francesco ad Assisi vista dalla Piazza Inferiore deserta, con i due loggiati che convergono, alla luce del tramonto
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    All’inizio di ottobre Assisi diventa, per qualche giorno, il centro spirituale del Paese. Il 3 e il 4 ottobre la città celebra San Francesco, e nel 2026 la ricorrenza pesa più del solito: sono passati ottocento anni dalla morte del santo e il 4 ottobre torna a essere festa nazionale in Italia.

    Se stavate pensando a un soggiorno ad Assisi in autunno, questa è la settimana in cui la città dà il meglio e, insieme, quella che chiede più organizzazione. Ecco cosa succede e come viverla con calma.

    Perché il 4 ottobre 2026 è una data diversa

    Il 3 ottobre 1226 Francesco morì alla Porziuncola, ai piedi di Assisi. La sera di quel giorno la Chiesa ricorda il “Transito”, il passaggio del santo; il 4 ottobre se ne celebra la festa liturgica. Dal 1939 Francesco è patrono d’Italia, e ogni anno il 4 ottobre le autorità dello Stato salgono ad Assisi per rendergli omaggio.

    Nel 2026 ricorre l’ottavo centenario di quella morte, l’appuntamento centrale di un anno che ad Assisi porta oltre ottanta tra eventi, mostre e celebrazioni. E c’è una novità: una legge dello Stato, in vigore dal primo gennaio 2026, riporta il 4 ottobre tra le feste nazionali civili, come era fino al 1977. Quest’anno la data cade di domenica, quindi l’effetto pratico di giorno non lavorativo si sentirà negli anni successivi, ma il ritorno della ricorrenza nel calendario è già realtà, proprio nell’anno del centenario.

    La sera del 3 ottobre: il Transito

    Il momento più raccolto è la vigilia. La sera del 3 ottobre le celebrazioni del Transito si tengono soprattutto a Santa Maria degli Angeli, la grande basilica in pianura che custodisce due luoghi molto amati: la Porziuncola, la chiesetta dove Francesco radunò i primi compagni, e la Cappella del Transito, costruita sulla cella in cui morì. Accanto c’è il roseto senza spine, legato a un episodio della sua vita.

    È una serata diversa dalle funzioni solenni del giorno dopo: poca folla di passaggio, molte persone in preghiera, canti. Anche per chi non è credente, entrare in quello spazio la sera del Transito lascia il segno.

    L’olio, la lampada e la messa del 4 ottobre

    Il 4 ottobre le celebrazioni si spostano alla Basilica di San Francesco, dove nella cripta si trova la tomba del santo. Sopra la tomba arde una lampada votiva alimentata per tutto l’anno con l’olio offerto da una regione italiana diversa: una tradizione che si ripete dal 1939. Nel giorno della festa la delegazione della regione di turno arriva ad Assisi con le proprie autorità, e il sindaco riaccende la lampada a nome di tutti i Comuni d’Italia, davanti ai rappresentanti dello Stato e della Chiesa.

    Nell’anno del centenario sono attese presenze di primo piano e una partecipazione molto ampia. Il programma dettagliato, con gli orari delle messe e degli eventi, viene aggiornato sui canali ufficiali delle celebrazioni: conviene controllarlo qualche giorno prima di partire.

    La facciata della basilica superiore di San Francesco ad Assisi con il rosone e il campanile, al tramonto
    La facciata della basilica superiore di San Francesco: il 4 ottobre la città si raccoglie qui, attorno alla tomba del santo.

    Oltre le funzioni: gli eventi del centenario

    Attorno al 3 e 4 ottobre la città si riempie di iniziative. Il 3 ottobre è previsto un annullo filatelico dedicato alla ricorrenza. Dal 22 al 24 ottobre l’Accademia properziana del Subasio porta in scena “Francesco nella narrazione spettacolare”, una rassegna di teatro sacro che comprende anche il “Santo Jullare Francesco” di Dario Fo. Nelle piazze del centro, per tutto l’anno del centenario, sono comparse opere di scultura contemporanea pensate per dialogare con le pietre medievali.

    Se capitate ad Assisi in questo periodo vale la pena guardare il calendario completo prima di partire, perché l’offerta cambia di settimana in settimana: lo trovate sul sito ufficiale delle celebrazioni. Ne abbiamo scritto anche nel nostro articolo sugli eventi dell’anno di San Francesco.

    Un vicolo di Assisi all'ora blu con i pennoni bianco-rossi, i lampioni accesi e i gerani alle finestre
    Nei giorni della festa il centro di Assisi si veste con i colori della città, il bianco e il rosso.

    Assisi a ottobre, quando la valle cambia colore

    Al di là delle celebrazioni, ottobre è semplicemente uno dei mesi migliori per Assisi. Il caldo estivo se n’è andato, la luce si abbassa e si scalda, negli uliveti intorno alla città comincia la raccolta. Dalle mura e dalle terrazze lo sguardo corre sulla Valle Umbra fino al Subasio, e i colori dell’autunno rendono il panorama ancora più bello.

    È il momento giusto per le passeggiate: la salita alla Piazza del Comune e poi lungo Via San Francesco fino alla basilica, il Bosco di San Francesco ai piedi della città, la Cattedrale di San Rufino dove furono battezzati Francesco e Chiara, la vista dalla Rocca Maggiore. Per la storia di Chiara e del crocifisso di San Damiano rimandiamo al pezzo sulla Basilica di Santa Chiara.

    La Valle Umbra vista dai tetti di Assisi al tramonto d'autunno, con uliveti, cipressi e cielo carico di nuvole
    La Valle Umbra dai tetti di Assisi nella luce di ottobre.

    Qualche accortezza pratica

    Il fine settimana del 3 e 4 ottobre, sabato e domenica quest’anno, è tra i più affollati dell’anno ad Assisi. Se volete esserci:

    • Prenotate l’alloggio e i ristoranti con largo anticipo: nei giorni della festa si riempie tutto.
    • Il centro storico è a traffico limitato. Conviene lasciare l’auto nei parcheggi ai margini della città, come quelli di Piazza Matteotti o del Mojano, e salire a piedi o con le scale mobili.
    • Arrivate presto la mattina oppure fermatevi per la sera: nelle ore centrali i gruppi in pullman riempiono le vie principali, che tornano tranquille al calare della luce.
    • Nelle basiliche servono spalle e ginocchia coperte, silenzio e, dove indicato, niente fotografie. Vale sempre, ma nei giorni di festa ancora di più.
    • Gli orari delle messe e delle funzioni possono cambiare rispetto al solito: verificateli sui siti ufficiali della Basilica di San Francesco e delle celebrazioni del centenario.

    Dormire nel cuore di Assisi

    Vivere bene questi giorni vuol dire soprattutto avere una base dentro le mura, per uscire quando le vie sono ancora vuote e rientrare a piedi dopo cena. Le nostre case ad Assisi sono tutte nel centro storico, a pochi minuti dalla Basilica di San Francesco e dalla Piazza del Comune; Le Volte Deluxe è la più ampia, pensata per famiglie e piccoli gruppi.

    Tornate al blogPubblicato il 17 settembre 2026 in Esperienze Assisi
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