Piazza del Comune ad Assisi con il Tempio di Minerva e la Torre del Popolo

Piazza del Comune di Assisi: il Tempio di Minerva e la città romana sotto i piedi

Chi arriva ad Assisi per le basiliche a volte attraversa Piazza del Comune quasi di sfuggita, sulla strada tra San Francesco e Santa Chiara. È un peccato: questa piazza rettangolare, in leggera pendenza, è il cuore civile della città da più di duemila anni, e conserva uno dei templi romani meglio arrivati fino a noi in tutta Europa.

Vale la pena fermarsi, prendere un caffè ai tavolini e guardarsi intorno con calma. Su ogni lato c’è un pezzo di storia diverso, e sotto il selciato ce n’è un altro ancora, che si può visitare.

Il Tempio di Minerva, romano e intatto

Il fronte a sei colonne corinzie che domina il lato nord della piazza è il Tempio di Minerva, costruito intorno al 30 a.C., in piena età augustea, per iniziativa di due magistrati cittadini, Gneo Cesio Tirone e Tito Cesio Prisco, che ne pagarono la costruzione. Le colonne scanalate poggiano su alti plinti quadrati e reggono il timpano ancora al suo posto: è il motivo per cui viene considerato uno dei templi romani meglio conservati al mondo.

Il nome, con ogni probabilità, è sbagliato. Alcune iscrizioni votive fanno pensare che il tempio fosse dedicato a Ercole; “Minerva” arrivò più tardi, dal ritrovamento di una statua femminile nell’area. Un altro dettaglio tradisce il passare dei secoli: in origine si saliva al tempio per una lunga scalinata, oggi quasi del tutto sepolta perché il livello della piazza si è alzato di diversi metri. Quella che vedete è la parte alta di un edificio molto più imponente.

Da tempio pagano a chiesa

Nel 1539 papa Paolo III fece trasformare l’interno in chiesa cristiana, la Santa Maria sopra Minerva che si visita ancora oggi. La cella romana venne demolita e nel Seicento l’interno fu rivestito di stucchi e decorazioni barocche: entrando dal colonnato antico ci si ritrova, con un certo effetto sorpresa, in una piccola chiesa dorata del tutto diversa dall’esterno.

Il 25 ottobre 1786 si fermò qui anche Goethe, in viaggio verso Roma. Nel suo diario racconta che era il primo monumento classico completo che vedeva dal vivo, e invitava gli architetti a studiarne la facciata. Da allora il tempio è uno dei simboli della città.

Il foro romano sotto la piazza

Piazza del Comune sorge quasi certamente sopra il foro dell’antica Asisium, la piazza pubblica della città romana. Quando nel Medioevo il centro fu ricostruito, i resti romani vennero coperti e ci si edificò sopra. Oggi si può scendere a vederli.

L’ingresso è all’inizio di Via Portica, attraverso la cripta romanica dell’ex chiesa di San Nicolò. Da lì una passerella porta a circa cinque metri sotto il livello della piazza, dove si camminano il lastricato originale, il basamento del Tempio di Minerva visto da sotto, una cisterna, le tabernae (le botteghe romane) e la piattaforma da cui i magistrati amministravano la giustizia. Le prime scoperte risalgono agli scavi del 1836; il percorso fa parte del Museo Civico e della collezione archeologica cittadina.

La Torre del Popolo e i palazzi medievali

Il lato nord della piazza si completò tra il Duecento e il Trecento, quando accanto al tempio romano sorsero la Torre del Popolo e il Palazzo del Capitano del Popolo. La torre, iniziata intorno al 1257, è alta circa 47 metri ed è tuttora l’edificio più alto di Assisi. Sotto il palazzo accanto, murate nella pietra, si vedono ancora le misure campione medievali: i formati ufficiali di mattoni, tegole e tessuti a cui i mercanti dovevano attenersi.

Il Palazzo del Capitano del Popolo, in calcare bianco del Subasio, fu completato nel 1282. Sul lato opposto si allunga il Palazzo dei Priori, oggi sede del municipio e della Pinacoteca Comunale, con la sua raccolta di dipinti umbri dal Duecento in poi.

La fontana dei tre leoni e la vita della piazza

Al centro del lato basso c’è la fontana dei tre leoni, di origine cinquecentesca e rimaneggiata nel 1762: è il punto d’incontro per eccellenza, quello dove ci si dà appuntamento e dove i ragazzi si siedono la sera. Intorno, i caffè storici mettono i tavolini all’aperto da mattina a notte.

La fontana dei tre leoni in Piazza del Comune ad Assisi, tra i tavolini dei caffè
La fontana dei tre leoni, punto d’incontro di Assisi da secoli.

A pochi passi, imboccando Via Volta Pinta, si passa sotto una breve volta affrescata a grottesche nel Cinquecento: una deviazione di trenta secondi che quasi nessuno fa.

Quando andare

La piazza è sempre aperta e attraversarla non costa nulla. Per la chiesa di Santa Maria sopra Minerva l’ingresso è libero, con la consueta pausa nelle ore centrali del pomeriggio. Il foro romano sotterraneo ha orari più ampi in estate e ridotti d’inverno, ed è compreso in un biglietto unico con la Rocca Maggiore e la Pinacoteca: conviene verificare orari e tariffe aggiornati sul sito del turismo di Assisi prima della visita.

Il momento migliore è la sera presto, quando i pullman sono ripartiti, la pietra rosa del Subasio prende la luce calda e la piazza torna ai suoi abitanti.

Panorama della valle umbra al tramonto dalle mura di Assisi
Al tramonto la pietra del Subasio si accende: la valle umbra vista dal bordo del centro storico.

In breve

  • Il Tempio di Minerva: colonnato romano del 30 a.C., oggi chiesa barocca all’interno
  • Il foro romano sotterraneo, ingresso da Via Portica
  • La Torre del Popolo, circa 47 metri, con le misure campione medievali alla base
  • La fontana dei tre leoni e i caffè con i tavolini all’aperto
  • La Volta Pinta, il passaggio affrescato dietro l’angolo

Da Piazza del Comune si raggiungono a piedi in pochi minuti sia la Basilica di Santa Chiara sia, in direzione opposta, il Bosco di San Francesco fuori le mura.

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